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Cosa vedere in Ogliastra oltre il mare: grotte, canyon, nuraghi

Cosa vedere in Ogliastra oltre il mare: grotte, canyon, nuraghi

di Roberto Demurtas · Host di Villa Pelau · aggiornato il 13 luglio 2026

Cosa vedere in Ogliastra oltre le spiagge: il museo di Maria Lai, nuraghi, canyon, le Rocce Rosse e il cielo stellato. I consigli di chi ci vive.

Quando si parla di cosa vedere in Ogliastra, tutti pensano subito al mare — e con ottime ragioni: ne ho parlato nella guida alle spiagge. Ma chi si ferma alla costa si perde metà della storia. Questa è una terra di montagne, nuraghi millenari, arte contemporanea di livello internazionale e immersa nella totale natura, lontana dall'inquinamento luminoso, che vi regalerà visuali notturne spettacolari.

Vivo qui, a Pelau, e in questo articolo ho raccolto i luoghi che consiglio sempre ai miei ospiti quando mi chiedono "e oltre al mare?". Tutti si raggiungono in mezz'ora d'auto al massimo dalla villa.

I luoghi in sintesi — distanze da Villa Pelau

Area archeologica di Scerì (Ilbono)
19 minuti — civiltà nuragica
Stazione dell'Arte (Ulassai)
20 minuti — museo di Maria Lai
Rocce Rosse (Arbatax)
25 minuti — monumento naturale sul mare
Osservatorio di Monte Armidda (Lanusei)
30 minuti — cielo stellato, su prenotazione
Scala di San Giorgio (Osini)
30 minuti — gola tra pareti di roccia

Stazione dell'Arte di Ulassai: il museo di Maria Lai

A 20 minuti dalla villa, nell'ex stazione ferroviaria di Ulassai, c'è uno dei musei d'arte contemporanea più sorprendenti d'Italia. La Stazione dell'Arte è dedicata a Maria Lai (1919–2013), nata proprio a Ulassai e oggi riconosciuta come una delle figure più importanti dell'arte italiana del Novecento — e una delle donne più rilevanti della storia culturale sarda, in un'epoca in cui per un'artista donna, per di più di un piccolo paese di montagna, farsi strada era tutt'altro che scontato.

Fu lei, nel 1981, a realizzare a Ulassai Legarsi alla montagna: un nastro celeste lungo chilometri che legò tra loro tutte le case del paese e poi la montagna sopra di esso. È considerata la prima opera di arte relazionale in Italia, e capirla significa capire questo territorio: il filo, il legame tra le persone e la montagna che incombe. Il museo nasce nel 2006 dalla donazione dell'artista al suo paese di oltre 140 opere — libri cuciti, telai, tele — ed è oggi la più importante collezione pubblica del suo lavoro.

  • Orari: martedì–domenica, 9:30–13:00 / 14:30–19:30 in estate (aprile–settembre), 9:30–13:30 / 14:30–18:30 in inverno. Lunedì chiuso.
  • Biglietti: intero 12 €, ragazzi 12–18 anni 4 €, bambini fino a 11 anni gratis. Verifica su stazionedellarte.com.
  • Il mio consiglio: abbinala alla Grotta di Su Marmuri, a pochi minuti — Ulassai vale una giornata intera. E camminando per il paese trovi le opere di Maria Lai a cielo aperto.

Area archeologica di Scerì: la civiltà nuragica da vicino

Il luogo perfetto per conoscere la civiltà nuragica è a 19 minuti dalla villa, sopra Ilbono. L'area archeologica di Scerì raccoglie in un unico sito, tra graniti e ulivi, un nuraghe ben conservato costruito su uno sperone di roccia, i resti del villaggio e due domus de janas, le "case delle fate" scavate nella roccia in epoca neolitica — millenni prima dei nuraghi stessi.

È un sito raccolto e ben tenuto, ideale anche con i bambini: si visita con calma in un paio d'ore ed è il modo migliore per dare profondità a tutte le altre pietre millenarie che incontrerete in giro per l'isola. Le visite sono gestite da una cooperativa locale con accompagnamento guidato: consiglio di verificare orari e disponibilità prima di andare (tel. 0782 41051).

Rocce Rosse di Arbatax: il simbolo dell'Ogliastra costiera

Ci sono pochi posti in Sardegna dove la roccia esce dal mare con questo effetto: le Rocce Rosse di Arbatax, a 25 minuti dalla villa, sono guglie di porfido rosso che si specchiano in un'acqua trasparente su un fondale di granito chiaro. Sono monumento naturale e il simbolo dell'Ogliastra costiera — al punto che nel 2007 Poste Italiane le ha dedicate un francobollo, e la scena finale di Travolti da un insolito destino nell'azzurro mare d'agosto di Lina Wertmüller è stata girata proprio qui.

L'accesso è libero, a due passi dal porto di Arbatax. Il momento giusto è il tramonto o la prima sera, quando il rosso della roccia si accende: d'estate la piazza tra gli scogli ospita concerti e festival. Da abbinare a una giornata alle spiagge di Tortolì e dintorni — le trovate nella guida alle spiagge.

Osservatorio astronomico di Monte Armidda: le stelle come non le avete mai viste

A 30 minuti dalla villa, sopra Lanusei a circa 1.150 metri di quota, c'è l'Osservatorio astronomico "Ferdinando Caliumi" di Monte Armidda, gestito dall'Associazione Ogliastrina di Astronomia. Qui l'inquinamento luminoso è quasi assente: il cielo notturno dell'Ogliastra interna è tra i più bui d'Italia, e guardare Saturno o una nebulosa attraverso il telescopio da 400 mm dell'osservatorio è un'esperienza che non si dimentica.

  • Aperture: lunedì e venerdì non festivi dalle 21:00, d'estate anche il mercoledì su richiesta.
  • La prenotazione è obbligatoria e va fatta con anticipo: tel. +39 380 3688198, astroaoa@tiscali.it. Info su astroarmidda.it.
  • Il mio consiglio: portate una felpa anche ad agosto — a 1.150 metri la sera fa fresco — e programmate la visita nelle notti vicine alla luna nuova, quando il cielo è più buio.

Scala di San Giorgio: la gola nella roccia di Osini

A 30 minuti dalla villa, sopra Osini, la strada passa dentro la montagna: la Scala di San Giorgio è una gola stretta tra pareti di roccia alte una cinquantina di metri, monumento naturale dal 1994. La leggenda vuole che sia stata aperta miracolosamente al passaggio di San Giorgio, primo vescovo di questa terra intorno all'anno Mille; la geologia parla di una spaccatura nei "tacchi", gli altopiani di calcare e dolomia che dominano l'Ogliastra interna.

La si attraversa in auto senza alcuna difficoltà — già solo il passaggio vale la deviazione — ma il modo migliore di viverla è proseguire sull'altopiano fino al nuraghe Serbissi, uno dei meglio conservati della Sardegna, a circa 1.000 metri di quota con panorama a 360 gradi: percorso e dettagli nella guida al trekking in Ogliastra. Lungo la strada meritano uno sguardo anche i ruderi di Osini Vecchio, il paese abbandonato dopo l'alluvione del 1951.

E poi: grotte, canyon e falesie

Tre eccellenze dell'Ogliastra interna hanno già una guida dedicata su questo sito:

  • Grotta di Su Marmuri — una delle grotte più grandi d'Europa, a 20 minuti dalla villa: orari, prezzi e consigli nell'articolo.
  • Trekking in Ogliastra — dalla Gola di Gorropu, il canyon più profondo d'Italia, al Selvaggio Blu, con i percorsi Komoot che uso io.
  • Arrampicata in Ogliastra — le falesie di Jerzu, Ulassai e Osini, a pochi minuti da casa.

Come organizzarsi: il vantaggio di dormire al centro

Il bello dell'Ogliastra è che è compatta: da Pelau, dove si trova Villa Pelau, tutti i luoghi di questo articolo sono entro mezz'ora d'auto, e il mare resta a 10–15 minuti. Il ritmo che consiglio ai miei ospiti è semplice: mare al mattino, quando la luce è più bella; entroterra nel pomeriggio, quando le spiagge si affollano; e almeno una sera alle Rocce Rosse o all'osservatorio. Una settimana passa in fretta — e di solito non basta.

Domande frequenti

Cosa si può fare in Ogliastra quando il tempo non è da spiaggia?+

L'entroterra offre molte alternative: la Grotta di Su Marmuri (temperatura costante tutto l'anno), la Stazione dell'Arte di Ulassai, l'area archeologica di Scerì e i borghi. Sono tutte attività che non dipendono dal meteo in costa.

Quanto distano questi luoghi da Villa Pelau?+

Tutti i luoghi dell'articolo si raggiungono in 19-30 minuti d'auto da Pelau: l'Ogliastra è piccola ma eterogenea e la posizione della villa è centrale sia rispetto alla costa che all'entroterra.

Serve prenotare per visitare questi luoghi?+

Per l'Osservatorio di Monte Armidda la prenotazione è obbligatoria; per Scerì e la Grotta di Su Marmuri è consigliato verificare orari e turni, soprattutto in alta stagione. Rocce Rosse e Scala di San Giorgio sono liberamente accessibili.

L'Ogliastra vale la pena anche fuori stagione?+

Sì: primavera e autunno sono ideali per trekking, arrampicata e visite culturali, con temperature miti e pochissima gente. Molti di questi luoghi danno il meglio proprio fuori dai mesi estivi.

Roberto Demurtas

Roberto Demurtas

Host di Villa Pelau

Sono nato e cresciuto in Ogliastra. Con Villa Pelau accolgo chi vuole scoprire questa terra, e in questa guida racconto i posti che frequento da sempre.

Dormi a pochi minuti da qui

Villa Pelau è tra i vigneti di Jerzu, a pochi minuti da qui: giardino recintato, jacuzzi esclusiva e la base perfetta per vivere l'Ogliastra come chi ci abita.

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