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I borghi dell'Ogliastra da visitare: Jerzu, Ulassai, Baunei e gli altri

I borghi dell'Ogliastra da visitare: Jerzu, Ulassai, Baunei e gli altri

di Roberto Demurtas · Host di Villa Pelau · aggiornato il 14 luglio 2026

I borghi dell'Ogliastra raccontati da chi ci vive: Jerzu e il Cannonau, Ulassai e Maria Lai, i paesi fantasma di Osini e Gairo, Santa Maria Navarrese e il mare.

L'Ogliastra è fatta di borghi: paesi di poche migliaia di abitanti aggrappati ai Tacchi di calcare, affacciati sul mare o ricostruiti dopo le ferite della storia. Sono la parte più autentica di questa terra — quella che non si vede restando in spiaggia — e visitarli significa capire perché qui la vita scorre a un altro ritmo.

Vivo a Pelau, nelle campagne di Jerzu, e questi sono i borghi dell'Ogliastra che consiglio ai miei ospiti, nell'ordine in cui li racconterei a un amico: tutti si raggiungono in 10–25 minuti d'auto dalla villa.

I borghi in sintesi — distanze da Villa Pelau

Bari Sardo
10 minuti — mare e Torre di Barì
Jerzu
15 minuti — la città del Cannonau
Gairo
18 minuti — il paese fantasma
Tortolì e Arbatax
18 minuti — il centro principale
Ulassai
20 minuti — arte, grotte e Tacchi
Santa Maria Navarrese
20 minuti — il borgo sul mare
Osini
25 minuti — nuraghi e paese vecchio
Baunei
25 minuti — il balcone sull'Ogliastra

Jerzu, la città del Cannonau

Comincio da casa: Villa Pelau sorge nella vallata di Pelau, nelle campagne di Jerzu, e per salire in paese si percorre una breve strada panoramica che costeggia la Valle del Pardu, attraversata dal fiume Pelau e ricca di vigneti. È il biglietto da visita perfetto per un borgo dalla fortissima tradizione vitivinicola: sulle sue colline crescono vigneti storici da cui nasce soprattutto il Cannonau, il grande rosso di Sardegna.

A Jerzu il vino è un fatto di comunità. Tanti piccoli produttori custodiscono le loro cantine e spesso aprono le porte per visite guidate e degustazioni; la cantina sociale Antichi Poderi, fondata nel 1950 e oggi la realtà che riunisce il maggior numero di viticoltori della zona — centinaia di soci per circa 500 ettari di vigneti — è anch'essa visitabile, con degustazioni dei Cannonau della sottozona di Jerzu.

Il paese sorge ai piedi dei Tacchi, e a 10 minuti dal centro le loro pareti di calcare sono una meta amatissima da escursionisti e arrampicatori: ne ho parlato nella guida all'arrampicata in Ogliastra.

Ulassai, dove la montagna entra in paese

A 5 minuti dal centro di Jerzu (20 dalla villa), Ulassai è il borgo in cui i Tacchi non fanno da sfondo: si fondono letteralmente con le case e le vie, creando uno scenario che lascia senza parole al primo arrivo. È un paese piccolo con una densità di cose da vedere fuori dal comune: l'arte di Maria Lai, che qui è nata e ha lasciato la Stazione dell'Arte e le opere a cielo aperto, le maestose Grotte di Su Marmuri tra le più grandi d'Europa, e le falesie e i sentieri che ne fanno una capitale sarda di arrampicata e trekking.

Se avete un solo giorno da dedicare all'entroterra, è probabilmente qui che vi manderei.

Osini e il suo paese vecchio

Il terzo borgo ai piedi dei Tacchi è anche il più piccolo, ma non ha nulla da invidiare agli altri quanto a storia e fascino. A 25 minuti dalla villa, Osini custodisce alcuni dei luoghi più notevoli dell'Ogliastra interna: il nuraghe Serbissi, tra i meglio conservati della Sardegna, e la spettacolare Scala di San Giorgio, la gola nella roccia che si attraversa in auto — trovate percorsi e dettagli anche nella guida al trekking.

A un minuto dal paese, i ruderi di Osini Vecchio raccontano la pagina più drammatica della storia recente di questa valle: il borgo originario fu abbandonato dopo essere stato colpito dall'alluvione del 1951, e le sue case vuote si visitano oggi in un silenzio che fa impressione.

Gairo, il paese ricostruito

La stessa alluvione dell'ottobre 1951 — giorni e giorni di pioggia ininterrotta sulla valle del Rio Pardu — segnò per sempre anche Gairo, a 18 minuti dalla villa. Il paese attuale è stato ricostruito più in alto, sopra le rovine di Gairo Vecchio, oggi il paese fantasma più celebre della Sardegna: strade e case abbandonate aggrappate al pendio, da esplorare con rispetto e macchina fotografica alla mano. Chi perse la casa si trasferì in parte nel nuovo abitato e in parte scese a valle, dove sarebbe poi nato il paese di Cardedu.

C'è anche un altro motivo per cui il nome di Gairo dovrebbe suonarvi familiare: nei suoi territori, lontano dal centro, si nasconde Su Sirboni, una delle spiagge più belle e selvagge dell'Ogliastra — la trovate nella guida alle spiagge.

Tortolì e Arbatax, il cuore che batte

Tortolì, a 18 minuti dalla villa, è il principale centro dell'Ogliastra, e il suo territorio vive su tre anime. Il centro di Tortolì è il posto giusto per lo shopping: negozi, prodotti tipici, artigianato locale. Porto Frailis è l'area turistica più frequentata, raccolta attorno alla sua celebre baia. Arbatax è la parte più storica: fulcro del commercio ogliastrino grazie al porto, è famosa per le Rocce Rosse ed è uno dei punti di partenza per le escursioni in barca verso le cale della costa di Baunei.

A 5 minuti dal centro (15 dalla villa) si distende poi una delle aree costiere più belle della zona, dal Lido di Orrì fino alla spiaggia di Cea: tutti i dettagli nella guida alle spiagge.

Santa Maria Navarrese e Baunei, i due belvedere

Li racconto insieme perché sono legati — Santa Maria Navarrese è frazione di Baunei — e perché sono probabilmente i due borghi più belli dell'Ogliastra. Santa Maria Navarrese (20 minuti) sta sul mare, cresciuta attorno a una chiesetta dell'anno Mille che la tradizione vuole edificata per volere di una principessa di Navarra, naufragata su queste coste: da qui il nome. Nella piazza, accanto alla chiesa, vivono ancora olivastri millenari. Nelle notti d'estate diventa un vero borgo turistico, con locali e passeggiate sul lungomare, e dal suo porticciolo partono le escursioni per le cale più famose della Sardegna.

Baunei (25 minuti) sta invece in alto, aggrappato alla montagna a dominare tutta l'Ogliastra con una vista mozzafiato sul golfo. È la porta del Supramonte costiero e dell'altopiano del Golgo, da cui partono i trekking più spettacolari dell'isola: li trovate nella guida al trekking in Ogliastra.

Bari Sardo, mare e tradizione

Il borgo più vicino alla villa: 10 minuti, esattamente a metà strada verso Tortolì. Bari Sardo è un paese di mare, e la sua spiaggia principale è dominata dalla Torre di Barì, la torre costiera di origine spagnola costruita alla fine del Cinquecento su un piccolo promontorio che divide in due un lunghissimo arenile. D'estate il paese si anima spesso di feste e sagre: è un ottimo posto per conoscere la tradizione locale e godersi un mare meraviglioso nello stesso pomeriggio.

Sagre e feste: quando i borghi si raccontano

C'è un ultimo consiglio che do sempre ai miei ospiti: guardate il calendario delle feste. Soprattutto in estate, a fine primavera e a inizio autunno, questi borghi ospitano sagre e feste tipiche in cui è possibile ammirare e conoscere da vicino le tradizioni, i costumi e i sapori dell'Ogliastra — dai gruppi folk in abito tradizionale alle cantine private che aprono le porte, dai culurgiones preparati in piazza al Cannonau versato direttamente dai produttori.

L'esempio più famoso è a casa mia: a inizio agosto Jerzu celebra il vino con la storica Sagra del Vino e Calici di Stelle, una settimana di degustazioni nelle cantine del centro storico, sfilate folkloristiche e concerti. Ma quasi ogni borgo ha la sua festa: se durante il soggiorno ne trovate una, andateci — è il modo più vero di incontrare questa terra.

Da Villa Pelau siete nella posizione ideale per esplorarli tutti: la villa è al centro esatto tra i borghi dei Tacchi e quelli del mare, e nessuno dei luoghi di questo articolo dista più di 25 minuti. Un borgo diverso ogni sera, e il ritorno nella quiete della campagna.

Domande frequenti

Qual è il borgo più bello dell'Ogliastra?+

Santa Maria Navarrese e Baunei sono probabilmente i più scenografici — uno sul mare, l'altro in alto a dominare la costa. Ma dipende da cosa cercate: per il vino Jerzu, per l'arte Ulassai, per la storia i paesi fantasma di Gairo e Osini.

Cosa sono i paesi fantasma dell'Ogliastra?+

Gairo Vecchio e Osini Vecchio, due borghi abbandonati dopo la disastrosa alluvione dell'ottobre 1951. Le rovine si visitano liberamente e sono tra i luoghi più suggestivi dell'isola.

Quando conviene visitare i borghi dell'Ogliastra?+

In estate, a fine primavera e a inizio autunno i borghi ospitano sagre e feste tradizionali: è il momento migliore per conoscere costumi, tradizioni e sapori locali. Fuori stagione si visitano con calma assoluta.

Si possono visitare le cantine di Jerzu?+

Sì: molti piccoli produttori aprono le loro cantine per visite guidate e degustazioni, e anche la cantina sociale Antichi Poderi, la più grande, è visitabile. Consigliata la prenotazione.

Roberto Demurtas

Roberto Demurtas

Host di Villa Pelau

Sono nato e cresciuto in Ogliastra. Con Villa Pelau accolgo chi vuole scoprire questa terra, e in questa guida racconto i posti che frequento da sempre.

Dormi a pochi minuti da qui

Villa Pelau è tra i vigneti di Jerzu, a pochi minuti da qui: giardino recintato, jacuzzi esclusiva e la base perfetta per vivere l'Ogliastra come chi ci abita.

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