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Ogliastra in 7 giorni: l'itinerario di chi ci vive

Ogliastra in 7 giorni: l'itinerario di chi ci vive

di Roberto Demurtas · Host di Villa Pelau · aggiornato il 21 luglio 2026

Ogliastra in 7 giorni: un itinerario con margine e base fissa, tra mare, trekking, borghi e sapori, pensato da chi ci vive per non correre.

Quante volte mi capita di sentire ospiti che tornano da una vacanza in Sardegna più stanchi di quando sono partiti, perché hanno cambiato quattro alloggi in sette giorni. In Ogliastra non serve: le distanze sono brevi e, con una base fissa, si raggiungono in giornata sia il mare sia la montagna. Ho costruito questo itinerario di 7 giorni con varie alternative, cioè pensato per non correre: due grandi escursioni, qualche giornata di mare, i borghi dell'interno e sempre un po' di respiro. Vivo qui, e questo è il ritmo con cui consiglio ai miei ospiti di scoprire l'Ogliastra.

L'idea di fondo: base fissa a Villa Pelau, a Jerzu, nel cuore delle vigne di Cannonau, e da lì si irradiano le giornate. Niente valigie da rifare, niente stress da trasferimento.

Colpo d'occhio — i 7 giorni

Giorno 1
Arrivo e ambientamento: Jerzu, vigne, mare, relax
Giorno 2
Mare non impegnativo: Cea o Orrì (acqua bassa)
Giorno 3
Grande escursione: Cala Goloritzé
Giorno 4
Giorno leggero vicino casa: Ulassai (grotta, cascate, arte)
Giorno 5
Natura: Gola di Gorropu
Giorno 6
Borghi, Blue Zone e sapori dell'interno
Giorno 7
Ultimo mare e partenza

Giorno 1 — Arrivo e ambientamento

Niente fretta. Ci si sistema, si prende confidenza con Jerzu e le sue vigne di Cannonau, si fa un primo giro nei borghi limitrofi o ci si sposta nelle spiagge più vicine e si cena con i piatti del posto. Al tramonto, jacuzzi e riposo: la vacanza inizia col piede giusto. Per capire dove sei arrivato, dai un'occhiata alla storia e alle tradizioni dell'Ogliastra e a cosa mangiare.

Giorno 2 — Mare facile per iniziare

Prima giornata di mare in versione comoda, per ambientarsi: Cea o Orrì, con la loro acqua bassa e la sabbia fine, sono perfette per un debutto senza pensieri. Rientro nel pomeriggio e relax. Tutte le opzioni nella guida alle spiagge dell'Ogliastra.

Giorno 3 — Grande escursione: Cala Goloritzé

La prima delle due giornate "forti". Cala Goloritzé merita l'intera giornata: prenotazione fatta per tempo, partenza al mattino, discesa lungo il sentiero e ritorno nel tardo pomeriggio con la luce migliore. Tutto quello che serve nella guida su come arrivare a Cala Goloritzé.

Giorno 4 — Giorno leggero, vicino casa

Dopo Goloritzé, il corpo chiede recupero: ecco perché il quarto giorno è tutto a pochi minuti da Pelau, e dosabile a piacere. La Grotta di Su Marmuri e le Cascate di Lequarci a Ulassai, la Stazione dell'Arte di Maria Lai, e per chi ha ancora energie una falesia facile. Idee in cosa vedere in Ogliastra, nella guida a Su Marmuri e nella guida all'arrampicata.

Giorno 5 — Natura: la Gola di Gorropu

La seconda grande escursione, tra le pareti di uno dei canyon più profondi d'Europa. Si sceglie l'accesso in base alla forma del gruppo — c'è quello panoramico e quello più dolce — e si mette in conto una giornata piena. Se invece la stanchezza si fa sentire, il piano B è una spiaggia tranquilla come Su Sirboni. Come organizzarsi nella guida su come arrivare a Gorropu; per inquadrarla tra gli altri sentieri, la guida al trekking in Ogliastra.

Giorno 6 — Borghi, Blue Zone e sapori

Giornata a ritmo lento nell'entroterra, quello autentico. I paesi fantasma di Osini e Gairo Vecchio, i panorami dei Tacchi, un pranzo tipico e la visita a una cantina. È l'Ogliastra della Blue Zone e delle tradizioni, dei borghi e della cucina di casa. Piano B mare: Torre di Barì.

Giorno 7 — Ultimo mare e partenza

Un'ultima mattina di mare in una spiaggia vicina o sul lungomare di Santa Maria Navarrese, poi i saluti. Difficilmente sarà un addio: la maggior parte di chi viene qui torna, magari in un'altra stagione — e su quello ho scritto la guida su quando andare in Ogliastra.

Perché funziona: il margine

Questo itinerario lascia di proposito dei vuoti: una mattina libera qui, un piano B là, un giorno leggero dopo ogni grande escursione. Non è pigrizia, è il modo giusto di vivere l'Ogliastra. Con base fissa a Villa Pelau non perdi mezze giornate a fare e disfare le valigie, e ogni sera torni nello stesso posto tranquillo tra le vigne. Sette giorni così non bastano a vedere tutto — ma bastano a viverla davvero, ed è quello che conta.

Domande frequenti

Bastano 7 giorni per visitare l'Ogliastra?+

Sì, e sono la durata ideale per viverla senza correre. In una settimana con base fissa entrano due grandi escursioni (Cala Goloritzé e Gorropu), due o tre giornate di mare, i borghi e la cultura dell'interno, lasciando spazio al relax. Il segreto è non riempire ogni giornata: meglio poche cose vissute bene.

Meglio spostarsi ogni giorno o tenere una base fissa?+

In Ogliastra conviene una base fissa. Le distanze sono brevi ma le strade tortuose, e cambiare alloggio ogni notte fa perdere tempo ed energie. Con un punto d'appoggio come Villa Pelau, a Jerzu, si raggiungono in giornata sia le spiagge sia i sentieri, tornando la sera in un posto tranquillo tra le vigne.

Questo itinerario è adatto alle famiglie?+

Sì, se dosato. Le due grandi escursioni (Goloritzé e Gorropu) richiedono gambe allenate, ma hanno alternative più facili, e le giornate di mare e cultura sono adatte a tutti. Con bambini si può sostituire un trekking impegnativo con una spiaggia ad acqua bassa o con la Grotta di Su Marmuri.

Serve l'auto per fare questo itinerario in Ogliastra?+

Sì, l'auto è indispensabile: i trasporti pubblici sono limitati e i luoghi più belli, tra spiagge e sentieri, si raggiungono solo su strada. Con l'auto e una base fissa l'intera settimana si organizza con grande libertà.

Roberto Demurtas

Roberto Demurtas

Host di Villa Pelau

Sono nato e cresciuto in Ogliastra. Con Villa Pelau accolgo chi vuole scoprire questa terra, e in questa guida racconto i posti che frequento da sempre.

Dormi a pochi minuti da qui

Villa Pelau è tra i vigneti di Jerzu, a pochi minuti da qui: giardino recintato, jacuzzi esclusiva e la base perfetta per vivere l'Ogliastra come chi ci abita.

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